In una tranquilla serata di febbraio scelgo di guardare il film “La vita va così” spinta dal desiderio di conoscere la storia del coraggioso pastore Marras che non si piegò al fascino del denaro e alla prepotenza di chi voleva strapparlo via dalla sua terra. Scopro così che se ho potuto far il bagno nella splendida spiaggia di Turredda è proprio merito suo. Benchè il film non sia a mio parere niente di straordinario, meravigliosa invece è come sempre la Sardegna che si scorge nei paesaggi. Ulivi, macchia mediterranea, vento, fenicotteri rosa… Mi ha riportato a una delle vacanze più belle che ricordi, a Porto Pino. Un villaggetto di pescatori lontano dagli sfarzi della costa Smeralda, e dal caos della Gallura, qui la maggior parte delle attività mondane si svolgono in una manciata di ristoranti e al famoso “Bar sotto le Stelle”. La natura è padrona indiscussa del paesaggio, con le sue dune bianche plasmate dal vento, gli stagni ricchi di biodiversità ideali per passeggiate a cavallo o in bicicletta e le profumate pinete di pino di Aleppo.
Se cercate un angolo veramente autentico di Sardegna vi consiglio di scegliere questa zona come prossima destinazione, da qui potrete passare giornate indimenticabili nelle spiagge del paese, distese chilometriche di sabbia bianca finissima bordata di rosa con un mare color turchese oppure noleggiare un’auto e scoprire il fascino discreto di Sant’Antioco, con la sua bellissima piazza e le grotte ipogee, segno inequivocabile di un passato molto duro per chi viveva in queste zone. Proseguendo verso il nord dell’isola troverete il paese di Calasetta, casette bianche che ricordano il sud della Spagna. Tornando sulla terra ferma (si fa per dire, siamo comunque su un’isola) assolutamente imperdibile una visita guidata a Porto Flavia, un’opera ingegneristica di notevole interesse e unicità affacciata sul famoso faraglione nominato Pan di Zucchero.
Gastronomicamente la zona non deluderà nemmeno i palati più esigenti, da provare assolutamente gli spaghetti con vongole e bottarga, i sautè di cozze e la fregola con sugo di pecora.
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I miei consigli:
- Perdere la cognizione del tempo nella spiaggia paradisiaca di Porto Pino
- Visita guidata al villaggio ipogeo di Sant’Antioco
- Escursione guidata a Porto Flavia
- Ordinare spaghetti vongole e bottarga al ristorante La Peschiera (portare anti zanzare)
- Provare la cucina locale all’Agriturismo Terranieddas (Teulada)

