Stamattina mi sarei voluta svegliare a Shanghai, sarei andata nella zona della ex concessione francese a fare colazione, avrei passeggiato sotto i platani secolari di Wukang Road, avrei scelto un caffè in Jinan Road per fare un po’ di people watching per poi raggiungere Hefei road, una strada molto autentica su cui si affacciano storici edifici shikumen. Avrei poi proseguito in direzione Tianzifang per pranzare con dei deliziosi noodles con salsa di arachidi e curiosare un po’ nei negozietti. Nel pomeriggio mi sarei diretta verso il Bund per non perdere l’iconica accensione delle luci su Pudong, per cena avrei scelto la città vecchia, di notte tutta illuminata è uno spettacolo che toglie il fiato senza contare le numerose bancarelle di street food delizioso che si possono trovare! Da non perdere i famosi xialong bao!

Ormai è un mese che il mio viaggio in Cina è terminato e come per magia ogni giorno riaffiorano ricordi diversi, di paesaggi incredibili e emozioni uniche che questa destinazione mi ha regatato. Oggi Shanghai, ieri Xi’An, magari domani Zhanjiajie o Pechino. Sono stata in Cina 30 giorni, sono partita da Shanghai per poi muovermi verso l’Hunan e il Sichuan e terminare il viaggio a Pechino con la Grande Muraglia.
Descrivere a parole un viaggio del genere non è semplice, la Cina ti spiazza costantemente, è come se fosse proiettata al futuro ma allo stesso tempo legata a un passato di tradizioni millenarie.
Come dicevo, la prima tappa del mio viaggio è stata Shanghai, sicuramente la più moderna delle città che ho visitato, ma non per questo meno interessante. Consiglio vivamente di muoversi in giornata verso una delle famosissime città sull’acqua che si trovano nelle vicinanze, Qibao in particolare l’ho trovata veramente autentica, durante il weekend si anima di tantissima gente del posto che la sceglie come gita domenicale, qui si viene per staccare dalla metropoli ma soprattutto per mangiare! La sua via principale è ricca di street food autentico tutto da provare. Molto carina anche Zhujiaojiao, soprattutto la zona meno turistica dove si può scorgere la vita lenta degli abitanti di questo villaggio sull’acqua.

Seconda tappa è stata il parco nazionale di Zhanjiajie, un luogo unico al mondo dove letteralmente perdersi tra incredibili picchi di arenaria e quarzo. Doveroso dire che muoversi nel parco non è per nulla semplice, le distanze sono molto grandi e i cartelli non chiarissimi. Salire sui minivan aiuta a percorrere le lunghe distanze che dividono i punti principali ma capire dove scendere può essere comunque un’impresa. Detto questo resta indiscutibilmente una delle attrazioni più belle viste nel mio viaggio. Avendo tempo consiglio di passare anche qualche ora in città, solitamente nessuno la include nell’itinerario e proprio per questo resta una destinazione molto autentica.

Il mio viaggio è proseguito a Furong e Fenghuang, due cittadine di una bellezza disarmante, la prima costruita in stile Tujia sorge direttamente sopra una cascata, la seconda, fulcro della cultura Miao, è famosa per le sue case palafitta. Entrambe sono destinazioni imperdibili ma indubbiamente Fenghuang è entrata nel mio cuore, sarà stata anche l’atmosfera dovuta alla pioggia ma l’ho trovata semplicemente meravigliosa.

Chongqing ti spiazza, ti spezza le gambe e il fiato. Ma ne rimani assolutamente ammaliato. Cyberpunk viene definita, e lo capisci man mano che inizi a perderti nel il suo groviglio di scale e livelli. È densa di contrasti e le differenze sociali le sono valse appunto questo aggettivo. Lusso e povertà condividono i pochi metri quadrati di questa città che per sopperire alle esigenze abitative di circa 32 milioni di abitanti, si sviluppa in altezza. Dal parco Eling la vista su questa foresta urbana di grattacieli è sconvolgente.

Arrivati a Chengdu potrete rallentare, a People’s Park doveroso è fermarsi per un the, bianco, verde o nero, accompagnato dagli immancabili semini di girasole da sgranocchiare. Ma Chengdu è anche molto altro, da non perdere lo spettacolo del cambio di faccia, una passeggiata a Jinli Street, la visita a uno dei centri di recupero per panda ed il grande Buddha di Leshan. Ma soprattutto datevi tempo, passeggiate, respirate la diversità di atmosfera che si respira.

Un’altra tappa che mi ha fatto rilassare e riprendere le forze è stata Langzhong, una cittadina splendida, raccolta, delicata, con le sue abitazioni e negozi in legno, in tipico stile cinese. Non c’è niente di meglio che perdersi nella sua scacchiera di vicoli basata sui principi del Feng Shui per fare un viaggio nel tempo, visitando incantevoli sale da the e assaporando deliziosi piatti della tradizione, dall’iconico pollo kong bao al maiale in doppia cottura.

Poi Xi’An, di nuovo tutto diverso, di nuovo tutto un altro mondo. Il quartiere musulmano, con le sue pentole fumanti ed il suo caos di motorini. Il quartiere artistico, una piccola chicca dove acquistare inchiostro e pennelli, souvenir assolutamente autentici. Le antiche mura, da percorrere in bici, dalle quali ammirare la città al di fuori. La zona della pagoda della Grande Oca Selvatica dove assistere allo spettacolo serale delle fontane. I meravigliosi parchi, brulicanti di vita, dove è possibile osservare gli abitanti intenti a fare ginnastica, ballare o giocare a ping pong. Inutile dire di non perdere l’esercito di terracotta, un’emozione indimenticabile.

Il mio viaggio è terminato a Pechino, una città particolarissima, la capitale della Cina non è famosa per i suoi grattacieli ma il centro è caratterizzato dagli storici hutong, vicoli stretti su cui si affacciano le vecchie case a corte tradizionali. Delizioso passare la serata nella zona di Shichahai sulle rive del lago Houhai dove una movida frizzante ma non caotica ti coinvolgerà con karaoke improvvisati e ovviamente molto cibo. Imprescindibile per cercare di capire la Cina moderna, una visita a piazza Tienanmen e alla Città Proibita. Ma indubbiamente una delle attrazioni che più mi ha colpita è il Tempio del Cielo, con la sua forma così perfetta e armoniosa, ipnotico. Per finire ho visitato la Grande Muraglia nella sezione Mutianyu, a circa due ore di taxi da Pechino, una emozione unica, un panorama mozzafiato, assolutamente indimenticabile!

Organizzare un viaggio in Cina può essere complesso, non sottovalutare le distanze e ricorda di:
- acquistare una esim prima di partire, farai praticamente tutto con il telefono per cui avere una buona connessione sarà fondamentale, configurala prima di partire, ti servirà subito internet per ottenere l’arrival card
- scaricare Alipay per i pagamenti, utilizzare la metropolitana e ordinare al ristorante
- scaricare Wechat per pagare e chattare con gli hotel
- utilizzare Trip.com per prenotare hotel e treni
- non prelevare in valuta locale se viaggi in luoghi molto battuti ma se ti allontani dai grandi centri potresti avere difficoltà a pagare con le app, nel caso preleva una piccola somma
- non indossare abiti con riferimenti al Giappone soprattutto all’ingresso di piazza Tienanmen
- non portare con te biro e fogli se desideri entrare in piazza Tienanmen
- a tutto il 2026 i cittadini italiani possono soggiornare in Cina fino a 30 giorni senza visto, controlla sempre che non siano state apportate modifiche sul sito ufficiale della Farnesina
- non partire senza un’assicurazione sanitaria valida
Se anche tu stai pensando di partire per questo paese incredibile contattami, preparerò il tuo itinerario personalizzato per farti vivere un’esperienza unica ma senza stress!

