Tutti pazzi, innamorati persi della Thailandia… me compresa! Ma come mai? Cosa avrà di così speciale? Nonostante le temperature umanamente devastanti non conosco nessuno che non ci tornerebbe! Perché la Thailandia è meravigliosamente imperfetta, caotica e mistica allo stesso tempo. Ecco i miei consigli di viaggio per esplorare il nord del paese. Il cuore batte ancora forte per le emozioni e i ricordi che mi ha lasciato.
Prima tappa, ovviamente, Bangkok.

La nostra piccola homestay era vicina ma non troppo alla caotica Khao San Road. Eravamo ai margini di un canale e la mattina facevamo colazione con gente del posto e alcuni backpackers in un ristorantino proprio sotto al ponte. Molto local, molto verace, uova fritte, o strapazzate o pane burro e marmellata. Stop. E va bene così, perché viaggiare è anche smettere di scegliere tutto minuziosamente e lasciarsi andare al flusso, delle situazioni, delle emozioni, delle persone. Al di là di queste riflessioni non è sicuramente la zona più comoda dove alloggiare, raggiungere le attrazioni principali è piuttosto scomodo da qui ma i prezzi degli alloggi sono molto bassi. A voi decidere.

Una volta riprese un po’ di forze nella speranza di sconfiggere il jet lag, vi consiglio di visitare il Wat Pho, tempio del Buddha sdraiato, stupendo, stupefacente il tempio stesso ma arrivati nella stanza che custodisce questa mastodontica statua sdraiata lunga 46 metri vi ritroverete letteralmente a bocca aperta. Restate poi nella zona di Tha Tian per godere di un favoloso tramonto sul Wat Arun, gustando i favolosi ravioli che una signora vende sul suo carretto lungo il viale.

Proseguendo verso sud, è proprio dopo il tramonto che vi consiglio di visitare il mercato dei fiori, un luogo non turistico dove centinaia di persone lavorano per produrre i Phuang malai, le tradizionali coroncine di fiori. Il quartiere è bellissimo, e ovviamente non mancano decine di bancarelle di street food per cenare.

Nei giorni seguenti, oltre al Wat Arun e al palazzo Reale vi consiglio di fare tappa al mercato degli amuleti, un luogo esoterico e magico nel quale perdersi tra i vicoli nascosti all’interno di un caseggiato per poi sbucare affacciati sull’iconico Chao Phraya.

La sera dirigetevi a China Town, troverete centinaia di bancarelle di street food e un caos travolgente dal quale comunque non vorrete più andare via.

Molto importante nella pianificazione di un soggiorno a Bangkok è includere il weekend, solo in questi giorni infatti poterete cogliere l’occasione di visitare uno dei famosissimi floating market, mercati galleggianti e visitare l’immenso mercato di Chatuchak.

Dopo aver trascorso almeno quattro o cinque giorni in città prendete il treno in direzione Ayutthaya per poter ammirare i suoi decadenti templi, tra cui il più famoso Wat Maha That. Trascorrete qui almeno una notte per poter osservare il tramonto da questi luoghi mistici, non ve ne pentirete. La sera un piccolo ma molto autentico Night Market vi consentirà di gustare l’ennesimo Pad Thai prima di andare a dormire.

Il giorno dopo proseguite il vostro viaggio verso nord, in direzione Sukhothai. Uno dei luoghi che in assoluto mi è entrato più nel cuore, noleggiate una bici per poter raggiungere anche i templi più lontani del parco, gironzolate all’interno dei villaggi per scoprire lo scorrere lento della vita dei suoi abitanti tra risaie e mercati. Dopo aver pedalato tutto il giorno potrete gustare una deliziosa cena sulle sponde del lago cittadino che ogni sera si anima di bancarelle e cantanti improvvisati.

Arrivati a Chiang Mai non perdete l’occasione di partecipare a una cooking class, molto divertente e interessante per chi si è già innamorato della cucina thailandese. Trascorrete le giornate scovando decine e decine di templi meravigliosi, mercati immensi e delizioso cibo locale.

Un’altra attività che consiglio è quella di assistere a uno spettacolo di danze tradizionali, rimarrete incantati dalle movenze e dai costumi. Fuori dal centro cittadino non perdetevi il Wat Pha Lat, un tempio nascosto nella giungla con statue decadenti e una natura rigogliosa.

Ultima tappa Chiang Rai, deliziosa cittadina con un mercato del sabato incredibile dove potrete mangiare e acquistare souvenir originali. Dopo aver visitato i due imperdibili templi per cui la città è famosa, il White Temple ed il Blue Temple, vi consiglio di partire con una guida locale per un trekking nelle piantagioni di the, attraverserete sperduti villaggi rurali e mangerete nella giungla, un’ esperienza unica.

Il mio viaggio è proseguito verso il Laos navigando il Mekong, trovate l’articolo completo nella home.

