Entrare nel paese navigando il Mekong su una barca lenta è una esperienza indimenticabile, ci metterete ben due giorni di navigazione e sicuramente non sarà un viaggio per nulla confortevole ma se subite il fascino del grande fiume, sarete estasiati dalla bellezza del paesaggio. Vedrete come la vita scorre sulle sue sponde, i campi coltivati, i villaggi dimenticati e i bambini che sguazzano felici.
Approdati al porticciolo di Luang Prabang non pensate di poter chiamare un driver, non verrà nessuno. Adattatevi alla spericolata guida dei tuc tuc che per una cifra fissa vi accompagneranno all’hotel. Lasciatevi trasportare dalla romantica atmosfera della città, noleggiate una bici e abbandonate Google Maps per perdervi nelle sue stradine e ammirare l’eleganza dei suoi edifici coloniali. Per pranzo non perdetevi la Lao Khao Soi, una zuppa deliziosa, meno piccante della omonima cugina tailandese ma altrettanto gustosa. Per digerire, se pedalare un pochino non vi spaventa, saltate sul primo battello che conduce dall’altra sponda del fiume, dove il distretto di Chomphet vi svelerà una Luang completamente diversa, fatta di case umili e piccole botteghe. Percorrete la stretta stradina che attraversa il villaggio e potrete incontrare molteplici templi di incredibile fascino, uno su tutti il Wat Chomphet, salite le irregolari scale per raggiungere il tempio e poter ammirare un bellissimo paesaggio sulla città di fronte a voi. Tornate a Luang Prabang in tempo per il tramonto, accomodatevi in uno dei tanti localini sul lungo fiume a gustare un drink e godetevi questa atmosfera magica allegramente intervallata da performance canore cinesi provenienti dalle barche sottostanti.
Prossima tappa Vang Vieng, raggiungete questa destinazione in treno, le ferrovie laotiane sono nuove e molto efficienti. Appena arrivati dovrete innanzi tutto cercare di non cadere dentro a un buco nel marciapiede, io ho visitato questa città nel 2025 e si presentava sostanzialmente come un grande cantiere… prendetevi qualche minuto per approfondire la storia di Vang Vieng in modo da capire meglio dove siete finiti. Perché ve lo chiederete di sicuro. Consiglio di noleggiare un motorino solo a chi lo destreggia con sicurezza e coraggio, le strade sono spesso in condizioni pessime, ma per dare un senso alla tappa bisogna necessariamente avere un mezzo per uscire dalla città. Scivolate dolcemente tra i campi coltivati osservando le casette dei tranquilli villaggi, arrampicatevi con attenzione su uno dei tanti costoni di roccia calcarea che fiancheggiano la strada, arrivati in cima poterete ammirare un paesaggio che vi lascerà senza fiato. Una valle sconfinata punteggiata di rilievi carsici vi farà emozionare al punto di non voler più tornare in città.
Ultima destinazione, la capitale Vientiane. La visita non può che iniziare dal Wat Si Saket, uno dei templi più antichi della città, famoso per ospitare oltre 6800 piccole statue del Buddah disposte in altrettante nicchie lungo le pareti del porticato. Se siete appassionate di moda non perdetevi il grande Talat Sao Mall, qui potrete trovare stoffe meravigliose per farvi confezionare il vostro Sinh, l’abito tradizionale laotiano. Per comprendere meglio la storia del paese e le atrocità che ha dovuto affrontare durante e dopo la guerra del Vietnam, terminate il vostro viaggio con una visita al Cope Visitor Centre.
I miei consigli:
- Pranzare al Julie’s Village Noodles (Luang Prabang)
- Curiosare tra le bancarelle dei Night Market (quello di Luang Prabang sicuramente il più bello)
- Shopping molto local al Vang Vieng Morning Market
- Aperitivo al tramonto sul rooftop Elevate 9 (Vang Vieng)
- Patuxai (Vientiane)

